Archivio mensile dicembre 2018

DiRaffaella De Rosa

Lectio Magistralis di Enrico Letta organizzata da AGCI

“Pensieri e visioni: uno sguardo al futuro”

Lectio Magistralis di Enrico Letta organizzata da AGCI

“È la mia prima volta di fronte a Palazzo Chigi, dopo quattro anni. Un grande sforzo il mio”. Con queste parole, l’onorevole Enrico Letta, ex presidente del Consiglio, ha aperto la sua Lectio Magistralis del 5 dicembre scorso, con un unico, breve, riferimento alla sua vicenda politica personale e rispondendo con entusiasmo all’invito del Presidente AGCI, Brenno Begani, a Palazzo Wedekind di piazza Colonna.

Con il titolo “Pensieri e visioni: uno sguardo al futuro”, la Lectio – “colorita” dalla consegna di una maglietta della cooperativa Mr.Job, come benvenuto per il suo ritorno in Italia, dopo anni di docenza all’Istituto di studi politici di Parigi – ha spaziato da Gutenberg all’avvento della rete e dello smartphone, eventi messi a paragone come immenso impatto strategico, superati solo dalla caduta del Muro di Berlino, dalla fine del comunismo e dall’ampliamento dell’Unione Europea, ed è stata dedicata alle trasformazioni subite dalla politica e dall’economia, ma anche dai flussi migratori, a livello mondiale. “Il tempo che viviamo – ha sottolineato Letta – non crea leader, ma li brucia, perché si scontra con l’impossibilità di corrispondere alla richiesta di soluzioni in tempo reale da parte della popolazione. Una risposta che può avvenire non dall’uomo solo al comando, rispetto al quale (come in Francia) la protesta subito degenera, ma con una rete di diversità, la capacità di mettere in rapporto competenze diverse”. In questo senso, una critica alla politica italiana degli ultimi anni “è stato un grandissimo errore – ha affermato Letta – aver messo da parte i corpi intermedi, o averli mortificati usandoli come sfondo per i comizi”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente AGCI Begani, che ha sottolineato come l’Italia sia un paese che deve ritrovare la propria identità il valore della cooperazione – ha evidenziato Begani – è quello di unire ma anche quello di combattere coloro che cercano di dividere. Le cooperative operano sui territori, li valorizzano e cercano di tutelare tutto ciò che è diversità. Perché è proprio la diversità a renderci più ricchi e forti”.

DiRaffaella De Rosa

Alleanza delle Cooperative Italiane: cambia la Presidenza della Commissione Donne e Parità

Politiche di genere driver strategico della cooperazione per uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile

È Anna Manca, Presidente Commissione Donne Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative, la nuova Presidente della Commissione Donne e Parità dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. 

Manca succede a Dora Iacobelli, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Vicepresidente Legacoop, che ha ricoperto l’incarico nei primi due anni di vita della Commissione. Sandra Miotto, come Presidente Coordinamento Donne, rappresenta l’AGCI, terza centrale cooperativa, nella direzione della Commissione dell’Alleanza delle Cooperative in cui le donne, complessivamente, rappresentano il 58% degli occupati nelle imprese associate.

Il passaggio di consegne è stato sancito dall’Assemblea della Commissione, svoltasi a Roma il 4 dicembre scorso, che ha anche costituito l’occasione per tracciare un bilancio sintetico dei primi due anni di attività. Oltre ad aver rafforzato la propria presenza nelle sedi istituzionali di promozione e definizione di politiche per le pari opportunità, la Commissione ha dato avvio ad un’attività progettuale che fa riferimento a temi di particolare significato, a partire dalla conciliazione/condivisione vita-lavoro, attraverso la diffusione delle migliori pratiche già realizzate dalle cooperative per migliorare il benessere lavorativo in termini di equilibrio tra vita lavorativa e privata, e dalla promozione e supporto all’imprenditorialità cooperativa femminile, con un’attività di monitoraggio dell’operatività della Sezione Speciale per il credito all’imprenditoria femminile del Comitato Nazionale di Garanzia per le PMI e del Protocollo ABI per l’imprenditoria femminile. Senza dimenticare il progetto di una rete europea delle cooperatrici, che la Commissione ha promosso e coordina all’interno di Cooperatives Europe, e l’impegno sul tema del contrasto alla violenza di genere, con l’avvio di un lavoro, che registra già molte adesioni, per giungere, dopo quelli siglati in alcune regioni, alla firma di un protocollo a livello nazionale contro la violenza di genere.

“Continueremo a solcare il sentiero tracciato sino ad oggi -dice Anna Manca- perché oggi più che mai è necessario lavorare in sinergia con il mondo delle Istituzioni e con le altre associazioni di rappresentanza, affinché la consapevolezza dello straordinario capitale sociale, culturale e di competenze rappresentato dalle donne sia finalmente protagonista e motore dello sviluppo sociale ed economico del nostro Paese, che vogliamo inclusivo e coeso, con pari opportunità per le persone e per i territori, pronte e pronti come cooperatori a fare la nostra parte.”

Intervenendo all’Assemblea, il Presidente Nazionale AGCI, Brenno Begani, ha sottolineato la necessità di superare il “vecchio” concetto di uguaglianza che tendeva ad un generale livellamento per dare spazio invece ad un nuovo concetto di uguaglianza fondato sulle pari opportunità e quindi tale da far emergere le capacità individuali in assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale, nonché di qualsivoglia forma di discriminazione. 

DiRaffaella De Rosa

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