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CONSORZIO NAZIONALE MEUCCIO RUINI – ASSEMBLEA DEI SOCI

CONSORZIO NAZIONALE MEUCCIO RUINI –  ASSEMBLEA DEI SOCI  Il 7 Giugno 2018 si è svolta l’annuale Assemblea dei soci del Consorzio Nazionale Meuccio Ruini. Erano presenti il vicepresidente di AGCI, Giovanni Schiavone, il direttore di AGCI Nazionale, Filippo Turi, il commercialista del Consorzio, Giovanni Reale, numerosi soci, i componenti il CDA, i componenti il Comitato Tecnico e alcuni invitati, collaboratori esterni del Consorzio. Il Presidente Marieli Ruini ha aperto l’Assemblea ringraziando i presenti e dando lettura di una Relazione che riportiamo in forma sintetica.  Relazione del Presidente, Marieli Ruini La relazione si articola in quattro punti e vuole essere di stimolo ad un dibattito che sicuramente arrecherà vantaggi alla gestione e alla vita del Consorzio. Il primo punto è riferito alle origini costitutive e ad una più generale presentazione della struttura e della gestione del Consorzio. Il secondo aspetto concerne il riferimento alla formazione, principale modalità operativa del Consorzio. Il terzo punto riguarda l’attività, più di recente intrapresa, di internazionalizzazione del Consorzio, e l’inserimento in bandi europei. Il quarto punto è relativo ad una mia recente proposta, approvata con decisione unanime dal CDA.  Il Consorzio: struttura e gestione. Considero necessarie alcune premesse che servono a ricordare la composizione costitutiva del Consorzio che, ormai da cinque anni, coordino con la collaborazione attiva dei componenti il CDA che mi hanno voluto nominare e confermare loro presidente e ai quali ho sempre fatto riferimento per ogni iniziativa e ai quali ho chiesto di voler accettare un coinvolgimento sempre maggiore nel Consorzio. I componenti del CDA oggi presenti sono attualmente: Sandra Miotto, Gabriele Fasano, Gabriele Nardini, Enrico Casola e rappresentano l‘elemento propulsore delle attività e lo stimolo per garantire innovazione, crescita e sviluppo del nostro Consorzio. Ricordo anche che, nel 2016, è stata rafforzata e rinnovata la composizione di un Comitato tecnico che collabora a tutte le iniziative del Consorzio e che ha il compito di essere anche promotore di attività territoriali e rappresenta un ulteriore riferimento per le iniziative dei soci. Il comitato tecnico è costituito da: Simone Piperno, Renzo Colucci, Massimo D’Andrea, Micaela Di Gennaro, Antonio Flamini, Massimo Millesoli e Franco Toscano che ringrazio per il loro impegno. La struttura organizzativa del Consorzio, la crescita verificata negli ultimi anni, impongono una riflessione relativa all’adeguamento organizzativo del Consorzio stesso. Tale adeguamento è reso anche necessario dalle modalità operative di un Ente Consortile che avverte la spinta evolutiva richiesta dalla continua e celere innovazione tecnologica e che, mutando in genere, le forme stesse della conoscenza, ne muta le modalità e le tecniche metodologiche tramite le quali operare nel campo della formazione e dei servizi al lavoro. Una più consona gestione del Consorzio e il necessario adeguamento alle nuove esigenze proposte invitano ad ulteriori considerazioni e chiedono una paziente attenzione.  Dal 2013 ad oggi ho cercato formule per rafforzare un Ente che fosse sempre più degno di AGCI, struttura di riferimento impegnando la mia persona e il Consorzio in compiti e incarichi utili a costruire oltre alle basi di lavoro anche una immagine sempre più rappresentativa.  Oggi il Consorzio si presenta in una veste paritetica rispetto agli Enti di formazione delle Centrali Alleate che hanno vissuto alterne vicende con cambi del personale, delle strutture organizzative e della denominazione stessa.  Il Consorzio offre sicuramente una garanzia di continuità professionale e componenti valoriali e culturali le stesse che contraddistinguono AGCI dalle origini e delle quali tutti i cooperatori aderenti sono artefici e consapevoli promotori.   La Formazione. È necessario, anche se può apparire superfluo, per chi di voi, ormai da tempo collabora con il Consorzio, un riferimento a quella che, fino ad oggi, ne ha rappresentato la principale modalità di lavoro e ne ha favorito il consolidamento e la crescita: la formazione. Il riferimento e una breve sintesi del modus operandi non è certamente scontato per coloro che, nuovi soci, fino ad oggi non hanno partecipato a pieno la vita del Consorzio. L’impegno per i progetti formativi non esclude che il lavoro del Consorzio sia multidirezionale, abbiamo partecipato a studi di fattibilità per il MISE, (acquaponica) siamo partner in numerosi progetti delle nostre cooperative per gestione integrata dei lavoratori, per progetti FAMI, e, a livello nazionale, già alcuni anni orsono, abbiamo coordinato azioni strategiche di partenariato (Stop ai RAEE) .  Nel più focalizzato indirizzo di lavoro, volto alla formazione, è preliminare un riferimento allo spirito con il quale questo compito è da noi affrontato. Il concetto di formazione è molto ampio spesso confuso, spesso usato in modo inappropriato. Se inteso come aiuto e stimolo per la crescita della persona diventa elemento referenziale non solo per la persona stessa, ma per l’ambito nel quale opera, quindi, nel nostro caso specifico, per l’impresa cooperativa stessa. Sviluppare le competenze significa migliorare la consapevolezza delle capacità individuali e garantire uno sviluppo professionale, significa anche favorire l’aggiornamento e l’adeguamento ai processi di trasformazione dei sistemi di lavoro , significa, nei casi di necessità, guidare la riqualificazione del lavoratore. E’muovendo da queste premesse, intese non solo come parole, ma come una prassi di lavoro che abbiamo rivolto una attenzione particolare alle cooperatrici e ai cooperatori del mondo AGCI per progettare e gestire corsi di formazione, svolti per lo più tramite un fondo professionale ben conosciuto che è Fon Coop.   Internazionalizzazione. L’ambito progettuale del Consorzio è rivolto come ormai necessario e auspicato alla internazionalizzazione. Il progetto BRICKS, Build up Skills-pillar, con un ruolo di partenariato assunto da AGCI, è stato avviato, impostato e coordinato dal Consorzio, e il buon esito dello stesso, grazie alla collaborazione tecnica del dott. Toscano, oggi da me invitato a partecipare all’assemblea, dimostra come il Consorzio sia in grado di agire, come in questo caso, in forma volontaria per la ottimizzazione di risultati, anche economici, nei confronti di AGCI. In ogni caso le attività svolte hanno contribuito ad incrementare l’esperienza del settore anche in campo europeo. Oggi siamo in grado di partecipare a bandi europei. Questo avviene, tramite la adesione come soci con una rappresentanza nel CDA di Diesis. Doveroso ricordare che l’ingresso in Diesis è avvenuto tramite la partecipazione come socio di General Fond. Ricordo che la nostra adesione a Diesis può rappresentare uno strumento utile per tutti i soci del Consorzio .  Ruolo dei Consiglieri. Per rendere nota la mia prima indicazione relativa alla richiesta di un maggiore coinvolgimento dei Consiglieri e, in relazione alla necessità, avvertita, di innovazione organizzativa, ho piacere di comunicare che, in un recentissimo Consiglio di Amministrazione,è stata approvata la mia proposta di incaricare, i consiglieri a ruoli determinati in modo da favorire una migliore gestione del consorzio, che, se meno accentrata, potrà essere solo di vantaggio reciproco per tutti i soci. Pertanto, Enrico Casola è diventato il referente del Consorzio per i progetti europei e per le attività di internazionalizzazione.  A Sandra Miotto è affidato l’incarico di tutte le attività e i progetti rivolti alle donne cooperatrici e alla più ampia composizione delle politiche giovanili e del settore sociale. La consapevolezza che il Consorzio necessiti di un sempre maggiore sostegno da parte dei soci ci rafforza nella convinzione che la reciprocità, cardine fondante del mondo cooperativo, si debba attuare con grande slancio e trasparenza. Il costante mantenimento di una rete e la possibilità di coinvolgere nuove strutture nella nostra organizzazione rappresentano pertanto l’impegno di incarico affidato a Gabriele Fasano, che copre la carica di vicepresidente del Consorzio.  Gabriele Nardini, sarà a nostro fianco per coordinare e seguire i rapporti con le pubbliche amministrazioni e gli Enti pubblici, anche in previsione di richieste di adeguamento e di sostegni pubblici (legge 40 ad esempio). La sua esperienza, le sue capacità mostrate anche come consigliere, e come socio fondatore, l’aiuto già spesso fornito a me, in particolare che, come sapete, non vengo dal mondo cooperativo, se non per tradizione ideologica, saranno un importante contributo alla gestione del Consorzio. È chiaro che la volontà di articolare una distribuzione di ruoli fra i nostri consiglieri, implica la necessità di avviare una nuova fase nella vita del Consorzio che, pure non mutando l’impianto ormai assunto e convalidato, richiede un adeguamento. Questa nuova fase organizzativa e gestionale potrà coprire un periodo transitorio , fino al 2019 (anno di rinnovo delle cariche) nel quale è necessario portare a termine progetti già avviati, e rispondere alle esigenze di gestione del lavoro, con la presentazione di nuovi progetti, fondamentali per il mantenimento del Consorzio.

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