Un progetto pluriennale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, supportato da Google.org, ha accompagnato la trasformazione digitale in 381 realtà cooperative e del terzo settore. «La trasformazione digitale non è più un’opzione, ma una necessità per competere e innovare. Partendo da questa consapevolezza, l’Alleanza delle Cooperative Italiane, con il supporto di Google.org – la divisione filantropica di Google – ha dato vita a “Cooperazione Digitale”, un progetto pluriennale che sta ridisegnando il panorama tecnologico dell’imprenditoria cooperativa e non profit italiana». Così descrive il progetto Gaetano Mancini, presidente di Associazione Economia Sociale Digitale.
Con una dotazione complessiva di 3,5 milioni di euro, l’iniziativa si è posta un obiettivo ambizioso: far cogliere le opportunità della digitalizzazione a tutte le imprese cooperative e non profit, dando priorità a quelle più vulnerabili e a rischio di esclusione dall’innovazione tecnologica.
Il focus è stato rivolto a cooperative operanti in realtà periferiche o marginali, imprese create e guidate da donne o giovani, aziende rigenerate dai lavoratori attraverso il workers buyout, e cooperative impegnate nella gestione di beni confiscati alle mafie. Proprio queste realtà, spesso ricche di valore sociale ma fragili dal punto di vista delle risorse, hanno potuto beneficiare di un sostegno che ha rafforzato l’intero ecosistema dell’imprenditoria cooperativa e non profit ad alta tecnologia.
La gestione del progetto è affidata all’Associazione Economia Sociale Digitale, una struttura che riflette la pluralità del mondo cooperativo italiano. L’associazione vede la partecipazione di tre soci, ciascuno rappresentativo dell’innovazione per una delle associazioni che si ritrovano nell’Alleanza delle Cooperative: il Consorzio Ruini per Agci, NODE per Confcooperative e Fondazione PICO per Legacoop.
Questa governance condivisa ha garantito un approccio inclusivo e capillare, capace di intercettare i bisogni di realtà diverse per dimensioni, settori di attività e grado di maturità digitale.
I numeri del progetto testimoniano un impatto significativo e diffuso: 204 progetti finanziati che hanno permesso di tradurre idee innovative in soluzioni concrete; 381 cooperative e enti del terzo settore beneficiari, distribuiti su tutto il territorio nazionale; circa 7.500 persone coinvolte tra dipendenti e soci delle realtà beneficiarie, che hanno potuto accrescere le proprie competenze digitali.
Una delle caratteristiche distintive di “Cooperazione Digitale” è stata la capacità di rispondere a esigenze molto diverse. Da un lato, numerosi progetti hanno riguardato tecnologie avanzate come Internet of Things (IoT), intelligenza artificiale, big data e cloud computing, consentendo alle imprese beneficiarie di sperimentare con successo innovazioni di frontiera: dall’innovazione radicale all’alfabetizzazione digitale cercando di non lasciare indietro nessuno e di costruire un ecosistema cooperativo più competitivo.
“Cooperazione Digitale” è un modello replicabile di innovazione sociale e rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra mondo cooperativo, filantropia d’impresa e competenze tecnologiche possa generare valore condiviso e inclusione. Uno strumento potente di coesione sociale, sviluppo territoriale e contrasto alle disuguaglianze. L’eredità di questa iniziativa non si misura solo nei numeri, ma nella capacità di aver seminato cultura digitale in centinaia di realtà che, a loro volta, potranno diventare moltiplicatori di innovazione nelle comunità in cui operano, contribuendo a costruire un’economia più digitale, più sociale e più sostenibile.










