CRIS: “Nuova sicurezza” uno slogan per la ripresa

Dai colloqui periodici tesi a verificare i fabbisogni delle cooperative AGCI, il CRIS ha riscontrato trasversalmente un’esigenza condivisa e generalizzata di “ripartire in sicurezza” ristabilendo quelle condizioni di base che rappresentano la garanzia di una ripresa responsabile.

La pandemia di Covid-19 è, infatti, una delle maggiori sfide che le società e le imprese stanno affrontando. Sarà possibile superare questa sfida solo lavorando insieme per fermare la diffusione della malattia e creando ambienti di lavoro sani e sicuri sia per i telelavoratori a domicilio sia per coloro che fanno ritorno nel proprio luogo di lavoro abituale.

Negli ambienti di lavoro in cui i lavoratori rischiano l’esposizione a un virus, che appartiene alla categoria degli agenti biologici, i datori di lavoro devono effettuare una valutazione del rischio e stabilire misure appropriate.

Nella pratica, cosa si può fare negli ambienti di lavoro per meglio affrontare questa pandemia e proteggere i lavoratori? Le conoscenze e la consapevolezza sono fondamentali: tutti devono essere ben informati in merito alle modalità di diffusione del virus, ai sintomi dell’infezione e alle modalità per ridurre al minimo l’esposizione. I nostri orientamenti offrono assistenza alle organizzazioni nel fornire ai lavoratori le informazioni necessarie e nell’attuare misure per prevenire l’infezione.

Dunque la formazione obbligatoria sulla Sicurezza sul lavoro deve acquisire un’interpretazione nuova, meno ancorata ad un mero criterio di osservanza e  più propositiva: da un lato deve puntare a sviluppare e garantire la “nuova sicurezza” in primis sul lavoro, e a promuovere un approccio culturale più ampio teso a diffondere una maggiore responsabilizzazione delle persone verso il distanziamento sociale. Da un altro, deve favorire la ripresa delle attività lavorative puntando su una base economico/finanziaria “di sicurezza”, dimensione che potrà garantire la ripartenza e la possibilità di guardare al futuro e di affrontare le necessarie innovazioni e diversificazioni con minori timori rispetto alla solidità e solvibilità economica.

Un’iniziativa fondamentale in questa direzione è il prossimo quadro strategico dell’UE in materia di sicurezza e salute sul lavoro (2021-2027), che orienterà e sosterrà le strategie nazionali in materia di SSL, le quali rappresentano un elemento essenziale per l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e per il suo ambizioso obiettivo di conseguire gli standard più elevati in tema di SSL per tutti i lavoratori dell’UE.

“La sicurezza e la salute sul lavoro sono un processo in divenire e ciascuno di noi ha un ruolo da svolgere”

https://siplo.it/2021/05/la-giornata-mondiale-della-ssl-2021-esorta-a-investire-in-una-gestione-resiliente-della-sicurezza/