“Accoglienza HERA: caratteristiche distintive e modalità relazionali”
di Gianluca Cangemi e Alexandra Bruno

Il Piano M.A.T.C.H. (Fon.Coop, Avviso 56), presentato dal CRIS per conto del Consorzio HERA, ha funzionato come un programma integrato che combina attività di ricerca, consultazione, comunicazione e formazione. Il suo obiettivo era migliorare l’accoglienza attraverso un modello distintivo che valorizza la qualità della relazione e l’introduzione di processi digitali come fattori abilitanti dell’efficienza.
Nell’ambito delle attività del progetto è stato avviato un “cantiere dell’innovazione” per condividere e discutere i risultati con una rete di destinatari indiretti. Un webinar tenuto il 4 novembre ha messo in evidenza gli elementi distintivi del ruolo di prossimità del Consorzio HERA nelle attività di accoglienza, sottolineando la formazione continua come motore di crescita personale e organizzativa.
Gianluca Cangemi: orientamento alla comunicazione e all’integrazione
Cangemi sottolinea che M.A.T.C.H. è arrivato in un momento cruciale di trasformazione per il Consorzio. Il progetto ha rafforzato le competenze del personale verso un modello operativo innovativo basato sulla maieutica, valorizzando elevati standard di conoscenza reciproca e la crescita cooperativa tra migranti e comunità ospitanti.
Mette in luce un’iniziativa specifica: l’organizzazione della Giornata Mondiale del Rifugiato a Palazzo Adriano (PA), un borgo montano in via di spopolamento. Il personale del centro ha applicato l’approccio metodologico, attivando reti locali che hanno coinvolto anche l’Università di Palermo, rigenerando uno spazio abbandonato del centro storico con pannelli di arte contemporanea uniti alla tradizione tessile locale, e mobilitando artigiani e volontari.
L’impatto sui social media è stato notevole: il post dell’iniziativa ha raggiunto 16.000 visualizzazioni nonostante il paese conti circa 1.500 abitanti. L’iniziativa ha stimolato idee di rigenerazione urbana condivise dalla comunità e ha portato l’istituto comprensivo locale ad avviare un corso di pittura aperto a tutti i residenti.
Alexandra Bruno: prospettiva di project manager e amministrativo-finanziaria
Bruno sostiene che la consapevolezza rispetto alle azioni organizzative definisce la trasformazione e l’efficienza dei processi. Inizialmente si è chiesta se la formazione su contabilità e rendicontazione riguardasse davvero l’accoglienza dei beneficiari, scoprendone poi il legame attraverso l’analisi.
Spiega che la rendicontazione della spesa rappresenta un processo che inizia dal soddisfacimento dei bisogni dei beneficiari. La formazione ha chiarito il ciclo di vita del progetto, dall’avviso di finanziamento fino al raggiungimento di una positiva integrazione e alla comunicazione dei risultati agli enti finanziatori attraverso la rendicontazione. Il personale ha compreso che ogni voce di spesa rappresenta una componente del progetto, consentendo la valutazione della qualità e l’individuazione dei miglioramenti.
Bruno conclude: “Il lavoro di qualità nasce dalla consapevolezza, e M.A.T.C.H. si è rivelato una scommessa che valeva la pena vincere”.
